RomaLe elezioni da preparare, il candidato per la Sardegna da trovare, la crisi economica da fronteggiare, le riforme da fare, il G8 da presiedere e soprattutto «il Paese da governare in un momento difficile». Insomma, sospira Silvio Berlusconi, «quello che ho davanti si profila come un anno terribile». Una faticaccia. Ma per fortuna, «io sto benissimo, mi sento come un ragazzino di diciott’anni».Don Gelmini sperava di vederlo ad Amelia, per una visita alla sua Comunità Incontro, invece deve accontentarsi di un collegamento telefonico. Troppi gli impegni del Cavaliere: il 2009 che si annuncia fittissimo. Al primo posto dell’agenda, dunque le riforme.
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